Microchip sottoretinico contro la cecità: primo impianto in Italia al San Raffaele

Milano, 5 febbraio 2018 – Per la prima volta in Italia, un’équipe di chirurghi dell’Unità di Oculistica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele ha eseguito l’impianto di una protesi sottoretinica, un vero e proprio modello di retina artificiale. La paziente coinvolta è una donna non vedente da circa vent’anni a causa di una malattia ereditaria degenerativa progressiva: la retinite pigmentosa. Il delicatissimo intervento è stato possibile grazie al sostegno economico di Banca Mediolanum. La paziente sta bene, è stata dimessa dall’ospedale e attende l’accensione del microchip sottoretinico che stimolerà gradualmente la retina, consentendole di reimparare a vedere, recuperando una certa capacità visiva. Guarda la videointervista al dottor Marco Codenotti, responsabile del servizio di Chirurgia vitreoretinica, che ha guidato l’intervento: https://youtu.be/cRJq2U844_I Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa. […]

6/02: “Incontri con la scienza” con il prof. Martino

Milano, 26 gennaio 2018 – Martedì 6 febbraio, al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, alle ore 18.00, si terrà il nuovo appuntamento di “Incontri con la scienza” dedicato alle neuroscienze promosso e organizzato da Progetto Itaca, un’associazione di volontari impegnati nel campo della salute mentale nata a Milano nel 1999. Ospite di questo incontro sarà il professor Gianvito Martino, neurologo, capo Unità Neuroimmunologia e direttore scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, e modererà l’incontro Luigi Ripamonti, giornalista e responsabile del Corriere Salute. Gianvito Martino, esperto di neuroimmunologia e medicina rigenerativa, condurrà il pubblico attraverso i segreti delle neuroscienze. Partendo dalle singole cellule per arrivare all’intero organo, il professor Martino mostrerà il cervello come una sofisticatissima macchina di sopravvivenza e difesa. Si guarderà inoltre al passato, al presente e al futuro delle neuroscienze, la cui ambizione è proprio quella di capire i meccanismi biologici dietro il funzionamento del cervello e sfruttarli, con l’aiuto delle nuove tecnologie, per prevenire e curare con sempre più efficacia le malattie neurologiche e le malattie della mente. Per informazioni e iscrizioni: tel.: 02 62695235, e-mail: info@progettoitaca.org […]

Al prof. Montorsi lo Hugh Hampton Young Award

Milano, 24 gennaio 2018 – Per la prima volta la American Urological Association, una delle più prestigiose associazioni urologiche internazionali, ha assegnato a un cittadino non americano lo Hugh Hampton Young Award, una delle massime onorificenze. Il premio è stato assegnato al professor Francesco Montorsi, direttore dell’Unità di Urologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, e gli verrà conferito a maggio, in occasione del congresso dell’associazione. Tra le ragioni del conferimento «il fondamentale contributo scientifico allo studio dell’urologia oncologica e dell’andrologia e la leadership nell’attività accademica urologica globale». “Sono molto onorato per questo premio così prestigioso, che riconosce l’importante lavoro di gruppo realizzato presso l’Urologia del San Raffaele, mirato a trovare nuove soluzioni di cura per i tantissimi pazienti che si rivolgono a noi ogni giorno. Ho la possibilità di condividere le giornate con studenti, medici urologi e ricercatori eccezionali e il nostro successo si basa proprio sul lavoro di squadra. Il successo dell’Urologia rispecchia la straordinaria crescita del San Raffaele che è oggi un’istituzione scientifica e di cura in assoluta prima linea mondiale” ha dichiarato il professor Montorsi. […]

Sclerosi multipla: passi avanti per una diagnosi accurata e precoce

Un gruppo di ricercatori guidati dal professor Massimo Filippi e dalla dottoressa Mara Rocca – esperti di neuroimaging nelle malattie infiammatorie-demielinizzanti del sistema nervoso centrale presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele – hanno coordinato la validazione dei nuovi criteri per l’impiego della risonanza magnetica nella diagnosi della sclerosi multipla (SM). Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet Neurology, ha guidato la revisione complessiva della diagnosi della malattia pubblicata sulla stessa rivista e conferma il ruolo centrale del San Raffaele nella ricerca internazionale contro la SM. L’inserimento ufficiale della risonanza magnetica come strumento di diagnosi risale al 2001, con la stesura dei cosiddetti criteri di McDonald. Prima di oggi, i criteri erano già stati aggiornati nel 2010, con l’obiettivo di aumentarne l’accuratezza. “In questi ultimi 7 anni le tecnologie sono tuttavia avanzate e sono aumentate le conoscenze riguardo i processi patologici specifici della malattia. Oggi siamo in grado di distinguere meglio la SM da patologie simili e di farlo prima”, spiega Massimo Filippi, a capo dell’Unità di Neuroimaging quantitativo dell’Ospedale San Raffaele. “Una diagnosi precoce è il primo passo per un intervento terapeutico efficace, ecco perché migliorarla costantemente è così importante”. Lo studio ha confrontato i criteri validati nel 2010 con la loro ultima versione, proposta nel 2016 da un network di esperti internazionali chiamato MAGNIMS (acronimo di Magnetic Resonance Imaging in Multiple Sclerosis), coordinato dal professor Filippi. Il confronto è avvenuto in modo retrospettivo, analizzando 368 casi di pazienti con un primo episodio clinico di malattia e ha dimostrato come i nuovi criteri siano ugualmente accurati nel predire lo sviluppo della malattia, promettano maggiore semplicità di utilizzo e permettano una diagnosi più specifica. […]
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