FAQ - DOMANDE FREQUENTI

Cosa vuol dire essere in aplasia dopo chemioterapia?
Significa avere dei bassi livelli delle cellule del sangue (globuli rossi , globuli bianchi e piastrine). In questo periodo si ha un aumentato rischio d’infezioni ed emorragie.

La chemioterapia fa cadere i capelli?
Si, ma solo temporaneamente. I capelli ricresceranno al termine delle cure.

Cosa sono i linfonodi?
Sono stazioni di difesa del sistema immunitario e possono aumentare di dimensioni e quindi diventare palpabili in caso di infezioni, tumori e/o malattie immunologiche.

Se un linfonodo è ingrossato cosa bisogna fare?
Bisogna rivolgersi al proprio medico curante che, in base alla storia clinica, ai sintomi ed alle caratteristiche del linfonodo, indica i più appropriati accertamenti diagnostici (semplice osservazione clinica, esami di laboratorio, ecografia e/o eventuale asportazione per esame istologico).

La leucemia si può curare?
Sì ed è una malattia potenzialmente guaribile. Si parla di guarigione quando si mantiene uno stato di remissione dopo 5 anni dal termine delle cure.


TRAPIANTO DI MIDOLLO OSSEO

Cos’è il trapianto di midollo osseo o di cellule staminali?
Reinfusione di cellule in grado di ripopolare il midollo osseo allo scopo di raggiungere dei valori normali di cellule del sangue periferico dopo una chemioterapia somministrata ad alte dosi.

Da dove vengono prelevate le cellule staminali?
Ci sono tre possibilità: midollo osseo, sangue periferico e cordone ombelicale.

Perché è utile il trapianto di midollo?
Perché senza trapianto (autologo o allogenico) la tossicità della chemio e/o radioterapia ad alte dosi sarebbe tale da non permettere la ripresa midollare spontanea.

Per donare il midollo osseo si viene ricoverati?
Sì, in genere è necessario il ricovero di un giorno.

Donatore e ricevente devono essere dello stesso sesso?
No, un uomo può donare a una donna e viceversa.

Tutti possono donare il midollo osseo?
Sì e bisogna avere un buono stato di salute. Per i minorenni è necessario il consenso dei genitori e/o dei tutori legali.
A un paziente non tutti i familiari possono donare il midollo osseo, tranne casi particolari. In genere per la donazione si valutano i fratelli, le sorelle ed eventualmente i genitori.

È doloroso o rischioso il prelievo di midollo osseo?
No, perché si fa prevalentemente in anestesia generale. Eventualmente può rimanere un modesto indolenzimento nella sede di prelievo che si risolve in pochi giorni.

In base a quali criteri si sceglie il tipo di trapianto?
La scelta viene fatta dai medici curanti in base a:

  • tipologia della malattia; 
  • fase della malattia; 
  • condizioni cliniche del paziente; 
  • disponibilità di un donatore compatibile.

Quali e quanti tipi di trapianto di midollo esistono?
Trapianto autologo o autotrapianto: donatore e ricevente sono la stessa persona. Le cellule staminali vengono prelevate durante la remissione della malattia e vengono poi reinfuse al momento del trapianto.
Trapianto allogenico o allotrapianto: donatore e ricevente sono due persone distinte. Esistono diversi tipi di trapianto allogenico a seconda che il donatore:

  • fratello o sorella identico al ricevente; 
  • familiare, ma non perfettamente compatibile; 
  • non parente e selezionato mediante ricerca sul registro dei donatori di midollo;
  • cordone ombelicale.