PATOLOGIE E TRATTAMENTI
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Si diagnosticano e curano malattie ematologiche, oncologiche, sindromi talassemiche e falcemiche.
MALATTIE EMATOLOGICHE
- Leucemia acuta mieloide (LAM)
- Leucemia acuta linfoide (LAL)
- Leucemia linfatica cronica (LLC)
- Sindromi mielodisplastiche (SMD)
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Neoplasie mieloproliferative
(MPN)
- Linfomi di Hodgkin
- Linfomi non Hodgkin
- Mieloma multiplo
- Sindromi talassemiche e falcemiche
TRAPIANTO DI MIDOLLO OSSEO
Esegue un alto numero di trapianti di cellule staminali ematopoietiche.
Nel 2009 sono stati condotti:
- 23 trapianti autologhi
- 28 supporti di cellule staminali
- 15 trapianti HLA identici da donatore familiare
- 23 trapianti HLA identici da donatore non familiare
- 46 trapianti HLA donatore familiare aploidentico
- 7 trapianti da staminali di cordone ombelicale
La donazione di midollo consiste nel prelievo di sangue midollare dalle spine iliache (ossa del bacino) anteriori e posteriori; la procedura è effettuata in anestesia generale e richiede un breve ricovero di 2-3 giorni. Il trapianto è preceduto dalla somministrazione di chemioterapici che hanno la funzione di sopprimere il midollo del ricevente per far spazio al sangue midollare del donatore ed impedirne il rigetto. Questa terapia determina una soprressione del sistema immunitario e necessita pertanto dell’isolamento in ambiente ospedaliero sterile e l’associazione di profilassi con antibiotici.
Indipendentemente dalla fonte di queste cellule, lo scopo del trapianto è consentire la ripopolazione di un midollo osseo sottoposto all’azione tossica di chemioterapia e/o radioterapia.
La probabilità di guarigione con il trapianto del midollo osseo varia a seconda dello stadio di malattia e del tipo di donatore, ma è comunque alta. Per i pazienti che non dispongono di un donatore compatibile in famiglia esiste la possibilità di cercare un donatore nel registo internazionale dei donatori di midollo osseo.
Con trapianto di midollo si trattano alcune malattie oncologiche (carcinoma della mammella, carcinoma dell’ovaio, carcinoma renale), malattie autoimmuni e alcune malattie ematologiche (leucemie acute e croniche, sindromi mielodisplastiche, linfomi, mieloma multiplo).
Al giorno d’oggi le cellule staminali ematopoietiche, necessarie per eseguire una procedura di trapianto, possono essere prelevate con metodiche alternative al classico espianto midollare: si parla, infatti, di trapianto di cellule staminali o progenitori ematopoietici.
I principali tipi di trapianto sono:






