Oggi farai un viaggio nello spazio!

27 Maggio 2010

L’Unità Operativa di Diagnostica Neuroradiologica Pediatrica del servizio di neuroradiologia del San Raffaele di Milano, vince insieme ad altri 4 progetti, il premio Tiziano Terzani per l’Umanizzazione della Medicina.

Il Premio Tiziano Terzani per l’Umanizzazione della Medicina, giunto alla sua terza edizione, viene attribuito biennalmente a figure o gruppi che hanno contribuito all’individualizzazione della cura e all’integrazione di pratiche efficaci da culture mediche diverse.

La Scuola di Umanizzazione della Medicina, ente formativo promosso da alcune Aziende Sanitarie Locali e Ospedaliere, dalla Regione Piemonte, da Enti locali e Consorzi Socio-Assistenziali, cerca attraverso le sue iniziative, di stimolare la riflessione sui temi del dolore, della malattia e della morte, affiancando il pensiero della medicina a quello dei malati, le parole della filosofia a quelle della scienza, con l’intento di aiutare attraverso la sola riflessione, la crescita di una medicina più umana.

Il San Raffaele, opera che da sempre pone l’uomo e la persona al centro della cura, promuove questo ideale anche nei suoi pazienti più piccoli con l’importante lavoro significativo del premio.

Scopo del progetto era migliorare gli aspetti di accoglienza del bimbo e della famiglia che si apprestano a effettuare un esame Neuroradiologico ed in particolare la Risonanza Magnetica . Il contesto diagnostico infatti, proprio per l’aspetto imponente dei macchinari e per la condizione di costrizione cui il piccolo è necessariamente sottoposto, con necessità di sedazione in età prescolare, può incutere paure nel bambino ed ansia nei genitori soprattutto legate all’esito dell’esame.

Al fine di ridurre la percezione di medicalizzazione e contribuire a creare un clima di fiducia e di collaborazione tra il bimbo, la famiglia e lo staff curante, si è cercato di creare un ambiente idoneo e un accompagnamento all’esame per il bambino e la sua famiglia.

“So che farai un esame speciale…la Risonanza Magnetica! La Risonanza Magnetica assomiglia molto a una navicella spaziale ed io, che sono un esperto astronauta, ti accompagnerò in questo viaggio”.

E’ così che l’astronauta Max, attraverso una serie di lettere, si presenta al bambino e lo conduce  passo dopo passo attraverso il viaggio sull’astronave e lo invita a conseguire “la patente” per viaggiare poi sull’astronave vera e propria, la Risonanza Magnetica.

Max attraverso delle foto e delle simulazioni, fa conoscere al bimbo l’esperienza astronave – risonanza magnetica.
Dopo aver eseguito il vero e proprio esame al bambino viene consegnato un diploma di coraggio.

Il progetto si propone di avviare quindi un cambiamento nell’approccio al piccolo paziente, improntato più alla persona e ai suoi bisogni, in cui vi sia maggior comunicazione e collaborazione tra il bambino, la famiglia e lo staff medico