Carissimi
Don Luigi Maria Verzé, Presidente della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Presidente e Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele, nasce il 14 marzo 1920 a Illasi in provincia di Verona. Si laurea in Lettere classiche e Filosofia con Padre Gemelli nel 1947 all’Università Cattolica di Milano e nel 1948 viene ordinato sacerdote.
Diventa segretario del Santo don Giovanni Calabria e prediletto del Beato Cardinale Ildefonso Schuster; entrambi ne influenzano e orientano le scelte future: sono loro infatti a spingerlo a darsi da fare con sole mille lire in tasca nella Milano del dopoguerra.
Don Luigi avvia quindi in quegli anni la falegnameria, l’officina, la stamperia e la motoristica, quali scuole di avviamento professionale per ragazzi di periferia e ne fa una “Città dei Ragazzi”. Successivamente arrivano le Case-Albergo per anziani di medio ceto.
Ma il suo Padre, S. Giovanni Calabria, nel 1950 lo aveva inviato a Milano con questo ordine: “Il Signore ti vuole a Milano. Là sorgerà un’Opera che farà parlar di sé l’Europa intera.”
Nel 1958 Don Luigi fonda l’Associazione Monte Tabor per la comprensione e il rispetto della dignità della persona umana, un ente che ha lo scopo di assistere i più deboli. Membri dell’Associazione, tuttora motore dell’Opera San Raffaele, i Sigilli, persone che hanno scelto di dedicare la vita allo sviluppo del San Raffaele in Italia e nel mondo.
Nella seconda metà degli anni ‘60 iniziano i lavori di costruzione dell’ospedale a Segrate, al confine con Milano. Il 24 ottobre 1969 i sindaci di Milano e di Segrate pongono la prima pietra.
Il 30 aprile 1970 nasce la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, cui viene conferito il San Raffaele in costruzione.  “Finalità della Fondazione è ricondurre il concetto e l’esercizio della medicina e dell’assistenza allo spirito e alla prassi del comando evangelico ‘Guarite gli infermi’ (Matteo, 10, 8), ispirando e favorendo tutte le iniziative, ecclesiastiche e laiche, per un moderno rilancio del concetto cristiano di assistenza, in linea con la legislazione italiana in materia di sanità ed assistenza, al fine di svolgere una funzione di stimolo e contributo sperimentale alla innovazione e modernizzazione del sistema scientifico-didattico-assistenziale, per la tutela ed il rilancio del concetto cristiano di persona.” (Statuto Fondazionale, art. 2)
Il suo “sogno” e la premonizione dei due ispiratori di Don Luigi si concretizzano nel 1970 e gli fanno dire: “Non un sogno, ma pietra. E non solo fredda pietra ma pietra di Dio che guarisce.”
Un’idea di grande respiro, semplice, quasi scontata, ma fino ad allora mai intrapresa da nessuno: un grande ospedale eccellente, che offra il massimo dell’assistenza, della cura, dell’ospitalità; un ospedale con tutte le caratteristiche del privato, ma rivolto a tutti indifferentemente, siano essi  poveri o ricchi, perché tutti ugualmente figli di Dio. Ecco il San Raffaele. 
Il 31 ottobre 1971 viene accolto il primo malato, nel 1972 il San Raffaele viene riconosciuto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e dal 1982 diventa polo universitario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano.
Negli anni ‘80, a fianco dell’Ospedale, che oggi ha una capienza di circa 1300 letti e una struttura di 11 dipartimenti e 45 specialità cliniche, don Luigi si concentra sulla realizzazione e l’ampliamento di strutture sempre più specializzate, come il DIMER - Dipartimento per la Medicina Riabilitativa – il DICOR - Dipartimento per le Malattie Cardiovascolari, il Centro San Luigi Gonzaga per l'assistenza ai malati di Aids, il Dipartimento di Neuroscienze presso il San Raffaele Turro.
Nel 1992 nasce il Dibit1, il Dipartimento di Biotecnologie e Centro di Ricerca scientifica, detentore del più alto impact factor nazionale, a oggi uno dei Centri più importanti d’Europa, riferimento mondiale per diverse linee di ricerca.
Uomo dalle grandi sfide e sempre coerente al proprio credo, durante una visita a Gerusalemme per un interscambio scientifico tra ospedali, Don Luigi concorda con il Sindaco della città Teddy Kollek (1994) il restauro del Cenacolo, “nel nome dell’amore fraterno, per la preghiera di tutti” e lo conclude nel 1996, con una cerimonia trasmessa in mondovisione, presenti i maggiori esponenti delle tre religioni monoteistiche .
Nel 1996  fonda l’Università Vita-Salute San Raffaele, di cui è Rettore, che ha come tema “Che cosa e chi è l’Uomo”, nelle sue tre componenti biologica, filosofica, spirituale tra loro integrate in persona unica ed irripetibile. Da qui le tre Facoltà: Medicina e Chirurgia, Psicologia e Filosofia e dal 2010 la Laurea internazionale in Medicina e Chirurgia, unico esempio di corso di studi che abilita alla professione in Europa e Nord America. Poi un Ginnasio Liceo Classico e di Ricerca propedeutica all’Università e un Asilo Nido principalmente per i dipendenti.
Nel 2003 Don Luigi costituisce il Movimento Medicina-Sacerdozio. Si promuove, così, una presa di coscienza del fatto che la Medicina è scienza sacra, perché sacro è l’uomo “immagine e similitudine di Dio” e si compenetra al ministero della cura del malato la vocazione saverdotale. Nel 2007 costituisce l’Editrice San Raffaele che pubblica volumi di saggistica divulgativa e la rivista KOS, bimestrale di cultura medicina e scienze umane.
Nel 2010 inaugura il Dibit2 che ospita aule universitarie e nuovi laboratori per la genomica e proteomica e un corpo centrale – Basilica San Raffaele –un ambiente laico di interscambio culturale tra le diverse discipline umanistiche e scientifiche, il luogo dove si condensa la base del pensiero di don Luigi sull’uomo che mira a trasfigurare la Medicina in Arte Sacra e la sua professione in sacerdozio. Le scelte architettoniche della Basilica contengono il pensiero biologico-filosofico e teologico intorno al quale si muove l’opera del San Raffaele.
Alla prima pietra – quella che è ancora visibile nell’ingresso del lotto A – se ne sono aggiunte altre, sia in Italia sia all’estero. Don Verzé non si è fermato a Milano ma è andato nel Veneto, in Puglia, in Sardegna, in Sicilia, nel mondo, estendendo il principio evangelico ispiratore “Andate, insegnate, guarite” e applicando il concetto fondamentale del rispetto per l'uomo a qualsiasi razza, religione o condizione economica. Il Fondatore diffonde l'attività assistenziale attraverso la ONG AISPO (Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli), grazie alla quale dà vita a grandi progetti nel mondo: l’Hospital São Rafael di Salvador de Bahia e altre strutture sanitarie in diverse e difficili località del Brasile. Poi in Africa, in Colombia, in India, in Afghanistan, in Iraq. Attualmente tramite AISPO il San Raffaele promuove interventi di cooperazione, in particolare progetti sanitari,  in paesi in via di sviluppo e in zone calde della terra.