BANDO ONCOLOGIA 2006

Programma Integrato

Terapie cellulari e molecolari innovative antitumorali
Coordinatore: prof.ssa Maria Grazia Roncarolo

Il programma integrato affronta un problema clinico-assistenziale di cruciale importanza, cioè l'inderogabile necessità di definire nuovi approcci terapeutici anti-tumorali per rispondere alle esigenze di un crescente numero di pazienti il cui futuro dipende dallo sviluppo di nuovi trattamenti. Le strategie terapeutiche proposte sono di grande interesse scientifico ed hanno un'altrettanto significativa potenziale ricaduta pratico-applicativa, ma sono al momento attuale di scarso interesse industriale, per cui la loro realizzazione dipende da uno sforzo multicentrico integrato e dal sostegno economico pubblico.
Il programma è basato su alcuni dei più recenti sviluppi della ricerca di base che hanno definito il ruolo di alcune popolazioni cellulari, sottolineato l'importanza del loro impiego nella terapia dei tumori (ne sono esempio cellule T regolatorie e cellule dendritiche) o del loro ruolo nella storia naturale della malattia tumorale (cellule staminali tumorali) e documentato la concreta possibilità di trasferire in clinica i risultati ottenuti in laboratorio. Le terapie cellulari e molecolari si pongono dunque come una modalità terapeutica essenziale nella moderna strategia del trattamento dei tumori.
Il programma è basato sulla possibilità di sviluppare una immunoterapia genica adottiva dei tumori, di utilizzare, manipolare e modificare cellule del sistema immunitario anche in associazione con il trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche, di definire nuove strategie terapeutiche basate sulla modulazione della risposta immunitaria, di mettere a punto una più efficace combinazione di immunoterapia e chemioterapia, di combinare una immunoterapia adottiva con anticorpi monoclonali, di identificare nuovi bersagli terapeutici nel microambiente tumorale, di indagare le cellule staminali tumorali.
La fattibilità del programma è garantita dalle solide basi scientifiche sui cui esso poggia, documentate dalla produttività scientifica e dalla riconosciuta statura internazionale dei ricercatori coinvolti, tra i quali numerosi hanno collaborato con successo in precedenza. Quest'ultimo aspetto, unitamente alle evidenti interrelazioni tra i diversi filoni di ricerca presentati, garantisce un'efficace integrazione e la trasferibilità dei risultati al SSN.

 

Progetto Ordinario

Nuovi modelli tumorali murini: nuove frontiere per l’identificazione di oncogeni e strategie terapeutiche innovative.
Coordinatore: Prof. Francesco Blasi

La manipolazione della linea germinativa murina consente numerosi approcci per la comprensione della complessità del cancro e fornisce adeguati modelli preclinici per la diagnosi e la terapia. Attraverso tali approcci abbiamo imparato a conoscere i meccanismi che forniscono un vantaggio selettivo alle cellule tumorali. Tuttavia, abbiamo ancora la necessità di definire il ruolo dei geni tumorali esistenti, di decifrare i nuovi geni tumorali, comprendere il ruolo dello stroma e sperimentare nuove terapie geniche mirate. La sporadica insorgenza dei tumori, come risultato di singoli eventi consecutivi, richiede un approccio che possa analizzare la cascata sia nel suo insieme che nei suoi singoli passaggi. Il progetto combina il potenziale di modelli murini multipli e sfrutta i loro diversi meccanismi molecolari per approfondire la nostra conoscenza della patogenesi del cancro e per proporre nuove tecniche diagnostiche di imaging e nuove sfide terapeutiche.
L’incrocio di linee murine geneticamente differenti e la mutagenesi condizionale combina multipli eventi oncogenetici nelle stesse cellule, pemette l’analisi dell’effetto dell’alterazione della stessa proteina in diversi contesti cellulari, definendo così le vie e la specificità cellulare. Il nostro obiettivo è di trovare e caratterizzare nuovi oncogeni, identificare geni cooperativi, studiare il ruolo di cellule tumorali stromali specifiche e fornire nuove prospettive terapeutiche. Il progetto assembla nuovi modelli di oncogeni e nuovi approcci per identificare nuovi oncogeni/ geni oncosoppressori, sfruttando l’imaging tumorale nei topi e nuove strategie terapeutiche. Svariati modelli murini di cancro sono ad oggi disponibili. Tuttavia, la complessità dei tumori umani ha suggerito che la terapia del cancro dipenda da diversi parametri che dipendono a loro volta dal livello di differenziazione delle cellule tumorali, dal livello di espressione dei geni che influisce sulla sensibilità ai farmaci e sulla combinazione degli eventi mutazionali avvenuti. Inoltre, molti geni responsabili del cancro (anche se non tutti) sono stati identificati, ed anche per quelli identificati non si conosce molto sul loro meccanismo d’azione. Inoltre, si sa ancora molto poco sul ruolo delle cellule stromali nel cancro. Pertanto, sono necessari degli ulteriori modelli. Il progetto ha lo scopo di fornire risposte ad alcune delle suddette domande, presentando numerosi nuovi modelli di cancro, fornendo informazioni sulla proteomica di almeno un tipo di cancro, e suggerendo nuove modalità di attaccare una porzione selezionata dei modelli presentati.

Home